29 e 30 giugno - 1 luglio: Guerra e pace sul grande schermo, tre giorni di spettacoli e proiezioni nel segno del cinema

Guerra e pace sul grande schermo, a Vittorio Veneto è tempo di cinema.

Tre giornate e due eventi per raccontare la guerra e la pace attraverso la settima arte, nell'ambito del programma “1918. Quando scoppia la Pace”.

“Note dal fronte. Musica, parole immagini della Grande Guerra" nella magia del Castrum di Serravalle e una speciale Maratona Cinematografica al Teatro Da Ponte.

Ricordi, riprese della Grande Guerra e orchestrazione dal vivo per uno spettacolo unico; quindi abbuffata di grande cinema, con i classici della filmografia internazionale del Novecento e un'assoluta novità: 
inedite riprese del Veneto nei giorni del conflitto, mai presentate in Italia prima d’ora.


NOTE DAL FRONTE
venerdì 29 giugno ore 21
Castrum di Serravalle, Vittorio Veneto

MARATONA CINEMATOGRAFICA
sabato 30 giugno e domenica 1 luglio dalle 15 alle 24
Teatro Da Ponte, Vittorio Veneto

Ingressi liberi - fino ad esaurimento dei posti

Non poteva mancare il cinema nel caleidoscopico programma commemorativo del primo conflitto mondiale promosso dal Comune di Vittorio Veneto con il supporto ideativo e organizzativo di Villaggio Globale International.

Tre giorni intensi dunque, dal 29 giugno al 1 luglio, che sapranno interessare  tanti appassionati. Si parte, nello scenario suggestivo del Castrum di Serravalle a Vittorio Veneto, il 29 giugno alle ore 21.00, con lo spettacolo-evento “Note dal Fronte” particolarmente coinvolgente per l’originale approccio  multidisciplinare, che assembla l’arrangiamento di brani di guerra e motivi inediti di produzione Zerorchestra - eseguiti dal vivo -  con una rassegna esaustiva, dal punto di vista tematico e cronologico, di pellicole girate “dal vero” dagli operatori italiani, austro-ungarici e americani nei giorni del conflitto, tratte dall’archivio cinematografico de La Cineteca del Friuli. A fare da contrappunto, la lettura di brani diaristici di militari dei vari eserciti. Le diverse fonti – musicali, filmiche, autobiografiche – si fondono così in un unico prodotto emozionale che, nello stesso tempo, racconta la guerra, ammonisce sugli stili della propaganda, li confronta con i racconti autobiografici dei soldati, rimanda con taglio contemporaneo alle principali musiche popolari e non scaturite dal conflitto. Il montaggio delle immagini che si susseguono sullo schermo divise in sette capitoli cronologici è stato curato dallo storico della Grande Guerra Lucio Fabi e da Piero Colussi, tra i fondatori di Cinemazero e delle Giornate del cinema muto e vice presidente dell’Avi, l’associazione delle mediateche e videoteche Italiane. 

Sarà invece una vera e propria maratona quella prevista il 30 giugno e il 1° luglio presso il Teatro Da Ponte con una rassegna che proporrà ininterrottamente dalle 15.00 alle 24.00 una selezione di pellicole che in modi e con linguaggi differenti hanno affrontato il tema della guerra. Lo storico della Grande Guerra Lucio Fabi introdurrà la proiezione presentando le pellicole selezionate. Un'occasione per vedere o rivedere alcuni dei lungometraggi più famosi della storia del cinema. Tra questi grandi classici dei primi decenni del secolo e pietre miliari che talvolta hanno voluto affrontare - e vi sono riusciti grazie a straordinari interpreti - il tema aspro e crudo del guerra con profondità e lievità, se non addirittura con quell'ironia e sarcasmo possibili solo "quando scoppia la pace".

Passiamo così dal crudo e rarissimo J’ACCUSE di Abel Gance (1919, Francia) a CHARLOT SOLDATO (Shoulder Arms,1918 USA) diretto e interpretato da Charlie Chaplin; da ADDIO ALLE ARMI di Charles Vidor, tratto dall'omonimo romanzo di Ernest Hemingway, a LA GUERRA LAMPO DEI FRATELLI MARX (Duck Soup, 1933, USA) diretto da Leo McCarey. E poi, mitico,il GRANDE DITTATORE (The Great Dictator, 1940, USA) diretto, prodotto e interpretato sempre da Chaplin; LA GRANDE GUERRA di Mario Monicelli (1959, Italia,) con gli incredibili personaggi tratteggiati da Alberto Sordi e Vittorio Gassman e infine AMARE PER SEMPRE di Richard Attenborough (1996, USA) film che narra proprio la storia d'amore e di guerra vissuta dal soldato Hemingway, arruolatosi come volontario e partecipe con le truppe americane al conflitto in territorio veneto. Il grande scrittore rievocherà questi eventi nel suo romanzo "Addio alle armi" ma la particolarità è che gran parte del film - diretto dal regista/attore premio oscar per "Ghandi" - è stato girato in buona parte proprio a Serravalle di Vittorio Veneto con alcune divagazioni a Bassano del Grappa (il vecchio Ponte degli Alpini), a Venezia (campo de l’Abazia)e in Friuli (Budoia la stazione dei treni).

Ma una vera “chicca” per il pubblico è rappresentata dai filmati inediti proposti nella giornata di domenica 1 luglio provenienti dagli archivi internazionali che descrivono il Veneto durante la Grande Guerra. Unmontaggio di filmati con pellicole della Cineteca del Friuli raccolte e digitalizzate dall’Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia provenienti da Washington, Parigi, Londra, Vienna, Budapest e Losanna, con immagini di Feltre dopo l’invasione, del basso Piave, del Montello, di Nervesa e di Padova bombardate. E con riprese aeree della teleferica delle trincee di Monte Grappa.

Insomma grande cinema per ricordare e divertirsi!

Scarica la locandina con il programma completo