Egregio signor De Nardi,
La ringrazio per le sue osservazioni e vorrei illustrarle brevemente alcune considerazioni prima di entrare nel merito.
Le problematiche citate, anche se a prima vista sembra capitino solo a Vittorio Veneto, le assicuro che accadono anche in altre città, pur con minore risonanza mediatica della nostra via Martiri della Libertà: ad esempio la via 20 settembre di Conegliano, dove a distanza di pochi anni da interventi corposi, la porfidatura necessita il rifacimento.
Tenga presente che a differenza della nostra via Martiri in quelle zone vige l’ordinanza di traffico limitato, e non ci passano oltre 10 mila veicoli al giorno.
Questo mi induce a perorare il mio pensiero, già noto, e annunciato prima di essere eletto sindaco, sull’utilità inderogabile del traforo di Santa Augusta che tra pochi mesi sarà iniziato. Anzi quanto accaduto è la prova provata di quanto tale opera possa servire alla città e al centro storico di Serravalle.
Detto questo e riferendomi alla Sua, devo dirle che non ricordo di aver personalmente affermato quanto lei dice , e cioè che le spese di sistemazione sarebbero state a carico della ditta che ha effettuato i lavori.
Questo perché in realtà abbiamo fatto una verifica sul cedimento del porfido, appurando che non era imputabile a cattiva esecuzione dei lavori o a causa di interventi non eseguiti a regola d’arte da parte della ditta; in seconda analisi devo anche sottolineare che la ditta nel frattempo è purtroppo fallita.
Il cedimento del porfido è stato causato da una serie di fattori di natura tecnica:
- Su indicazione precisa della Sovrintendenza alle Belle Arti la posatura non è avvenuta a “nido di rondine”, più stabile, ma a file parallele, con maggiore possibilità dunque di sconnessione.
- Il porfido doveva essere posato su basamento di sabbia e non “annegato” nel calcestruzzo, poiché le notevoli vibrazioni del traffico veicolare sarebbero state trasmesse direttamente ai palazzi storici che fiancheggiano via Martiri della Libertà con la compromissione statica degli stessi, realizzati con tecniche d’epoca, che pure hanno resistito per secoli.
- Via Martiri, unica arteria di attraversamento a nord della città, sopporta un traffico veicolare di oltre 10 mila veicoli, come detto, non essendoci alternative; il passaggio degli autobus ha contribuito notevolmente ad accentuare il problema della compromissione del manto di porfido.
- Nell’occasione dei recenti lavori insieme alla porfidatura sono stati eseguiti anche gli interventi di canalizzazione delle acque meteoriche provenienti dai tetti dei palazzi, che prima venivano disperse sulla strada, e questo ha aumentato il costo dell’intervento.
Mi auguro e auspico tuttavia che il risultato finale sia ottimale e che risulti apprezzato dalla cittadinanza e dall’utenza. Cordiali saluti.
Il sindaco
Gianantonio Da Re