Piazza Meschio rimane una priorità

Tonon: "Dopo dieci anni di inutili attese, c'era finalmente la possibilità di realizzarla in tempi brevi.
Chi ha votato no se ne assumerà tutte le responsabilità".

Sul segretario nazionale della Lega: "Si è alleato con la burocrazia, quella di cui sproloquia quotidianamente.
E' lui il principale oppositore di Piazza Meschio".

"Piazza Meschio rimane una priorità". A dichiararlo è il sindaco di Vittorio Veneto Roberto Tonon all'indomani di una seduta del Consiglio Comunale dai toni spesso al limite dell'accettabile da punto di vista sia linguistico che concettuale. Ritirato il punto all'ordine del giorno sulle linee di indirizzo per la realizzazione della piazza, sindaco e giunta non hanno intenzione di cedere su quello che considerano un atto di rispetto nei confronti dei cittadini.

"Si tratta di un'opera che è parte integrante del nostro piano programmatico. Piazza Meschio, per la prima volta dopo dieci anni di inutili attese per colpa di Zurich e Edilvi, veniva inserita da questa amministrazione comunale nel piano delle opere pubbliche con l'evidente volontà di risolvere finalmente la questione e di vederla realizzata", afferma il primo cittadino, che aggiunge: "Chi ha votato no non vuole Piazza Meschio o non vuole che venga fatta in tempi brevi. Chi ha votato no si assumerà le responsabilità della propria scelta".

Roberto Tonon non vuole far mancare un pensiero per il segretario nazionale della Lega Nord nonché consigliere comunale Gianantonio Da Re e per la sua mozione. "Ogni giorno lo ascoltiamo sproloquiare contro la burocrazia romana. Ma ieri sera è uscito allo scoperto e si è alleato con la burocrazia, dimostrandosi definitivamente il principale oppositore di Piazza Meschio".