Le fotografie del fondo Marzocchi entrano in www.14-18.it

Il sito del Ministero dei Beni Culturali raccoglie già 500 mila immagini e documenti della Grande Guerra. Il sindaco Tonon: "Grande opportunità per il nostro sistema museale"

L’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche ha inviato alla Città di Vittorio Veneto la richiesta di aderire al progetto del Ministero dei Beni Culturali www.14-18.it, sito che si occupa della messe in rete di documenti e immagini della Grande Guerra. Il sito, con le attuali 500 mila immagini caricate, costituisce una delle maggiori raccolte bibliografiche, iconografiche e documentali di questo periodo storico e converge nel sistema europeo European collections 1914-1918: Remenbering the First World War – a digital collection of outsanding sources from European national libraries, finanziato nell’ambito dell’ICT Policy support Programme, coordinato dalla Staatbibliothek zu Berlin assieme ad altre otto nazioni europee.

La richiesta arrivata a Vittorio Veneto riguarda la documentazione fotografica del fondo Luigi Marzocchi presente al Museo della Battaglia, della cui digitalizzazione si stanno occupando le tre volontarie del Servizio Civile Nazionale assegnate al Museo.

Il Fondo Marzocchi è composto da circa 3750 immagini (positivi, negativi, stereoscopie) realizzate da Luigi Marzocchi (1888- 1970) e donate al Museo nel 1987 dalla figlia Mariaemma.

"Si tratta di una grande opportunità per il nostro sistema museale, che entra così a pieno titolo nel sistema europeo di valorizzazione attraverso le nuove tecnologie web del materiale documentale della Grande Guerra", dichiara il sindaco Roberto Tonon, che ringrazia personalmente e a nome di tutta la città le tre volontarie del Servizio Civile Nazionale per il lavoro che stanno svolgendo in questi mesi. "Un lavoro che permette al Museo della Battaglia di mettere a disposizione di tutti un autentico tesoro conservato nei suoi archivi e fino ad oggi purtroppo rimasto ignoto al grande pubblico".