Campagna contro la violenza di genere

Se ti ricatta … non è amore. Se minaccia te o i tuoi figli … non è amore. Se ti isola, umilia, offende …non è amore. Se ti perseguita con mail e sms ossessivi ….non è amore. Se ti prende con violenza quando non vuoi … non è amore. Se ti chiede “l’ultimo appuntamento” …non è amore”. Se ti uccide …non è amore.

Questo è il messaggio che accompagna il camper attrezzato dalla Polizia di Stato per supportare la campagna contro la violenza di genere che sarà presente a Conegliano venerdì 14 durante il mercato e a Vittorio Veneto lunedì 8 maggio.

Dopo la drammatica vicenda di Irina Bakal, ventenne al sesto mese di gravidanza brutalmente strangolata dall’ex fidanzato, che segue di pochi anni quella di Gianangela Gigliotti, straziata a colpi di roncola dall’ex marito e per miracolo sopravvissuta, il Centro Anti Violenza di Vittorio Veneto ha deciso una mobilitazione straordinaria per dare un ulteriore segnale in difesa delle donne, ancor oggi troppo spesso vittime della violenza di genere – commenta l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Vittorio Veneto Barbara De Nardi – così abbiamo chiesto alla Polizia di Stato la disponibilità ad inserire Conegliano e Vittorio Veneto tra le mete del camper attrezzato per la campagna “…questo non è amore…” e ringraziamo la Questura di Treviso per l’immediata risposta positiva”.

Venerdì 14 aprile, in occasione del mercato settimanale, quindi, sarà presente a Conegliano il camper attrezzato dalla Polizia di Stato, con personale specializzato affiancato dal personale del Centro Anti Violenza di Vittorio Veneto.

“Vittorio Veneto è stata, purtroppo, teatro dell’epilogo finale del dramma di Irina Bacal, ma è anche la Città che da quasi due anni ha attivato, a beneficio di tutto il territorio, un Centro che supporta le vittime di ogni forma di violenza – spiega il Sindaco Roberto Tonon – abbiamo voluto, in collaborazione con la Polizia di Stato ed il Comune di Conegliano, dare un messaggio di speranza, per far sì che le donne abbiano un’ulteriore possibilità di conoscere le istituzioni che le possono aiutare e ricordare a tutti che il rispetto di genere è un elemento imprescindibile della convivenza civile”.

I dati a livello nazionale sono allarmanti: ogni tre giorni e mezzo avviene in media l’omicidio di una donna in ambito familiare o comunque affettivo, mentre ogni giorno, sempre ai danni di donne, si registrano 23 atti persecutori, 28 maltrattamenti, 16 episodi di percosse, 9 di violenze sessuali.
Questi, più in dettaglio, i dati nazionali dei reati negli ultimi anni:

  • gli omicidi di donne in ambito familiare sono stati 117 nel 2014, 111 nel 2015, 108 nel 2016;
  • gli atti persecutori (circa il 76% in danno delle donne) 12.446 nel 2014, 11.758 nel 2015, 11.400 nel 2016;
  • i maltrattamenti in famiglia (circa l’81% in danno delle donne) 13.261 nel 2014, 12.890 nel 2015, 12.829 nel 2016;
  • le percosse (circa il 46% in danno delle donne) 15.285 nel 2014, 15.249 nel 2015, 13.146 nel 2016;
  • le violenze sessuali (oltre il 90% in danno delle donne) 4257 nel 2014, 4000 nel 2015, 3759 nel 2016.

Se negli ultimi due anni i delitti tipici (dai femminicidi, alle violenze sessuali, dai maltrattamenti in famiglia agli atti persecutori) sono fortunatamente in flessione, il numero assoluto delle vittime continua ad essere comunque inaccettabile -  chiude l’Assessore Barbara De Nardi – e l’esperienza di polizia e delle associazioni da tanti anni impegnate su questi temi mostra l’esistenza di un “sommerso” che troppo spesso non si traduce in denuncia:  un quotidiano fatto di attenzioni morbose, comportamenti aggressivi e intimidatori che vengono letti come espressione di un amore appassionato e di una gelosia innocua, anche da madri, sorelle e amiche, ma che molte volte è solo l’inizio di un crescendo di violenza che si alimenta con l’isolamento della donna”.

Il camper farà tappa anche a Vittorio Veneto l’8 maggio, sempre in occasione del mercato settimanale.