Divieto di utilizzo di fitofarmaci, diserbanti e concimi chimici nelle zone di rispetto per la captazione di acque destinate al consumo umano.

Il decreto 22 gennaio 2014 relativo all’adozione del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibili dei prodotti fitosanitari, ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. 14/08/2012, n. 150, recante “ Attuazione della Direttiva 2009/128/CE “ che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi, al punto A.5.2.2 – Misure specifiche per l’acqua potabile – stabilisce che, riguardo alle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano di cui all’art. 94 del D. lgs. 152/06, le Regioni individuano specifiche prescrizioni per la limitazione e/o sostituzione dei prodotti fitosanitari che possono contaminare le acque destinate al consumo umano.

Pertanto, nella zona di rispetto circostante i punti di captazione delle acque destinate al consumo umano, ovvero nel raggio di mt. 200 dai pozzi di prelievo,  è vietato l’accumulo e lo spandimento di concimi chimici, fertilizzanti o pesticidi, salvo che l’impiego di tali sostanze sia effettuato sulla base di uno specifico piano piano di utilizzazione.

Potranno altresì essere utilizzate esclusivamente le sostanze attive proprie dell’agricoltura biologica, che comunque non comportino rischi da contaminazione per le acque sotterranee.   

Il mancato rispetto di tale divieto è soggetto alla sanzione amministrativa di cui all’art. 24 comma 10 del D.lgs. n.150/2012.