Responsabilità e accoglienza

Come è ben noto a tutti, la gestione dei flussi dei richiedenti asilo in Italia compete al Ministero dell’Interno, quindi alle Prefetture. Non certo ai Comuni o ad altri enti locali. Giova ricordarlo, alla luce della mala-informazione che continua a circolare, ma anche del messaggio anonimo ritrovato in una cassetta postale contenente minacce al Sindaco di Vittorio Veneto qualora non risolva entro alcuni giorni la “questione dei profughi” in città.

Nell’“emergenza migranti” che stanno vivendo non solo la nostra città, ma il Paese e l'Europa intera, l’Amministrazione Comunale di Vittorio Veneto ha sempre mantenuto un comportamento ispirato al senso di responsabilità.

Responsabilità non significa aprire le porte indiscriminatamente, ma offrire una ragionevole accoglienza nei limiti delle capacità e delle possibilità offerte dalla città, fatto salvo il prioritario rispetto della sicurezza dei propri cittadini e della tutela della convivenza civile della comunità.

Nel deprecare quindi il comportamento di chi si oppone con le barricate all’arrivo di queste persone, aprendo scenari dalle incerte e preoccupanti derive, l’Amministrazione Comunale conferma la convinzione che la strada per cercare di accompagnare questo vero e proprio esodo, che non si risolverà in giorni né settimane, sia quella dell’”accoglienza diffusa”, la sola che può permettere una concreta integrazione nelle comunità in cui i richiedenti asilo, anche nella successiva condizione di rifugiati, si trovano a vivere anche se solo per un periodo.

I recenti episodi di cronaca non cambieranno certo queste nostre convinzioni di fondo né il nostro comportamento responsabile, mantenendo sempre la massima attenzione alla sicurezza dei cittadini di Vittorio Veneto. Siamo peraltro convinti che se tutte le Amministrazioni Comunali facessero altrettanto, la gestione globale del fenomeno sarebbe sicuramente più agevole.