Un altro attentato

Qualcuno ha avviato a Vittorio Veneto, simbolo dell'italianità (nasce nel 1866 a celebrazione del ritorno del Veneto all'Italia; vi si compie con l'omonima battaglia la Grande Guerra; è medaglia d'oro per la Resistenza), una "stagione dei fuochi" che richiama anni cupi e lontani.

Questa volta, un ordigno artigianale ma insidioso è stato collocato in prossimità di un negozio addobbato, seguendo l’invito del Comune, con i simboli della Città e del tricolore. E’ un fatto oltremodo grave, che si colloca in esplicita continuità simbolica e operativa con l’attentato di martedì notte contro il Municipio.

Chiedo al Prefetto di Treviso l’urgente convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza democratica, e chiedo che la sessione straordinaria si svolga in Città per significare la vicinanza delle istituzioni a Vittorio Veneto, insidiata da una torbida operazione sovversiva, e insieme la determinazione che le forze di polizia dispiegheranno nella ricerca dei colpevoli e nel contrasto ai loro disegni.

Inoltre, chiederò nelle prossime ore la convocazione di tutti i partiti e i movimenti politici cittadini per organizzare una manifestazione comune davanti al Municipio per ribadire in modo concorde la volontà di tutti i vittoriesi di difendere la storia e l’identità della Città, con la sua nobile tradizione di libertà e di partecipazione. Tutti i cittadini saranno chiamati a rendere testimonianza autentica e mobilitante del loro amore per la Città, e la loro ferma opposizione a ogni manovra di turbolenza e di violenza.

Il Sindaco
Roberto Tonon