Spettacolo sulla vita in trincea, martedì 8 novembre al Da Ponte. Alla ​Città la lapide di Alessandro Tandura Filo spinato nel cuore

Nell’ambito delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra e della giornata delle Forze Armate, il progetto “La Grande Guerra e la Pace” promosso dal Comando Forze Operative Nord dell’Esercito con il contributo della Regione Veneto propone martedì 8 novembre al teatro Da Ponte “Filo spinato nel cuore”, lo spettacolo teatrale rievocativo con il gruppo teatrale "Il canovaccio" e la partecipazione del Coro ANA di Vittorio Veneto.
Nelle intenzioni del Comando, la messa in scena dello spettacolo a Vittorio Veneto vuole anche essere un omaggio ai 150 anni della Città, per il ruolo rivestito nella storia d’Italia ed per l'apporto offerto negli anni alle Forze Armate.

Lo spettacolo verrà proposto due volte: al mattino per gli studenti delle scuole cittadine, alla sera ​alle 20.45 ​per la cittadinanza. In entrambi i casi ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il testo della rappresentazione teatrale, costruito a partire dai diari di guerra e dalle lettere inviate ai familiari dai soldati al fronte, rievocherà fedelmente la vita in trincea, in quanto simbolo tra i più significativi della Grande Guerra. Ancora oggi, le trincee rappresentano le tracce più significative di quanto avvenne tra il 1915 e il 1918: luoghi che, durante il lungo periodo bellico, costituirono la “casa” dei soldati, il rifugio dove i militari impegnati al fronte furono costretti a vivere per mesi.

La rievocazione storica proposta illustra come vennero costruite le trincee, quale fosse la vita dei soldati al loro interno, come dormissero, mangiassero, quali fossero i problemi da affrontare tutti i giorni. In molte testimonianze, durante lo spettacolo, si potranno rivivere gli stati d‘animo, le emozioni, le paure, il desiderio di scappare da quell’inferno, ma si potranno anche cogliere cronache di vita reale, di come fosse organizzata la vita al fronte, vicino al proprio nemico. Nella rievocazione storica si potranno inoltre conoscere le dure regole imposte dai comandi e le punizioni riservate a coloro che si rifiutavano di combattere, oppure vedere come molti uomini sentissero il bisogno di affidarsi alla religione e alla fede.
Un approfondimento particolare sarà poi dedicato agli episodi di “contatto pacifico" tra soldati nemici, quando dalle trincee non venivano sparati proiettili, ma scambiati beni di prima necessità.

Al termine dello spettacolo serale un momento particolarmente significativo: il Comando Forze Operative Nord dell’Esercito consegnerà alla Città la grande lapide dedicata alla Medaglia d’Oro al Valor Militare Alessandro Tandura che era posizionata nella caserma a lui intitolata ed oggi dismessa. Giova ricordare che trattasi di evento eccezionale: normalmente infatti le lapidi di intitolazione di edifici dismessi vengono trasportate in altre caserme ancora operative.