La Posta Militare durante la Grande Guerra

4 miliardi di lettere e cartoline scambiate tra il fronte ed il Paese dal 1915 al 1918, 2 milioni di lettere e cartoline smistate mediamente nell’ufficio di concentramento di Treviso nel 1917, 13000 donne impiegate nel settore Poste, Telegrafi e Telefoni durante il conflitto…

Sono solo alcuni dei numeri che figurano un quadro complesso e inesplorato della nostra storia durante la Grande Guerra. Per poter facilitare un traffico di questo tipo le Poste Italiane aveva istituito un complesso sistema organizzativo che comprendeva anche le Casse di Posta Militare: uffici mobili agili da utilizzare anche nelle zone più vicine al fronte.

Una mostra curiosa ed estremamente interessante al Museo della Battaglia di Vittorio Veneto da 10 settembre al 2 ottobre dal titolo “La Posta militare durante la Grande Guerra” indaga questo particolare aspetto della Guerra e lo fa attraverso l’esposizione di quattro Casse di Posta Militare originali con tutto il contenuto utile al lavoro degli addetti che consentiva ai soldati al fronte di tenere un contatto con le proprie famiglie. Questo prezioso materiale è stato fornito da Poste Italiane, custodito integro fino ad oggi dal loro Archivio Storico.

Ad arricchire questo prezioso materiale esposto sono state selezionate, dai giovani studenti e studiosi che lavorano al Museo della Battaglia, una serie di lettere e cartoline tra le moltissime nei depositi, per raccontare alcuni momenti della vita dei soldati e delle famiglie che a casa aspettavano con ansia qualsiasi notizia.

La mostra è allestita presso la Chiesa di San Paoletto, spazio multifunzionale del Museo della Battaglia e vi si accede  al termine della visita al Museo con il biglietto di ingresso al Museo.

Inaugurazione della mostra, con un’introduzione del dott. Alex Da Frè, il giorno 10 settembre alle ore 17.00.