Sprar, il bando va deserto

Nessuna offerta presentata nei termini previsti. Il problema dei requisiti

Niente Sprar a Vittorio Veneto, Fregona e Cappella Maggiore. I termini del bando sono scaduti ieri e non è stata presentata alcuna domanda. In mancanza dell’ente attuatore, la cooperativa che avrebbe dovuto gestire il servizio di accoglienza, dunque i tre Comuni devono rinunciare all’adesione al Sistema nazionale di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (cosiddetto S.P.R.A.R.) attraverso cui lo Stato partecipa ai più ampi sistemi europei e internazionali di protezione dei rifugiati e richiedenti asilo. Il bando prevedeva l’accoglienza di 25 persone tra i tre Comuni, di cui 6 tra coloro che hanno ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato. Le 25 unità sarebbero state detratte dal numero complessivo dei richiedenti asilo già ospitati sul territorio comunale.

“Abbiamo ricevuto dei contatti  informali per partecipare al bando – commenta l’assessore al sociale Barbara De Nardi – ma purtroppo da chi non possedeva il requisito di esperienza pluriennale specifica nel settore richiesto dal bando nazionale. Un requisito da cui non si deroga, neanche in caso di associazione tra più realtà, e che di fatto restringe di molto il campo di chi può intervenire. Anche il modesto esito dell’analogo bando proposto dalla Prefettura dimostra i limiti di questa norma”.