La luce di Guidi

Palazzo Todesco apre le porte ad una nuova, prestigiosa rassegna con la quale si inaugura la stagione espositiva 2016 nella Città di Vittorio Veneto: La luce di Guidi fra spazi e linguaggi nuovi. Cinquant’anni di grande pittura a Venezia.

L’esposizione verrà inaugurata il 27 febbraio 2016, rimarrà aperta fino al 24 aprile e sarà possibile visitarla, su appuntamento, anche in orario serale e con visita guidata.
La mostra, che presenta circa un centinaio di opere di grandi artisti del Novecento italiano, sarà senza dubbio, per la sua importanza, valenza culturale e forte suggestione, motivo di grande interesse per il pubblico. L’esposizione nasce dal proposito di raccontare e ripercorrere cinquant’anni di pittura nella città lagunare attraverso l’opera di un grande maestro come Virgilio Guidi e di altri artisti come Edmondo Bacci, Mario Deluigi, Ennio Finzi, Luciano Gaspari, Riccardo Licata, Gino Morandis, Giuseppe Santomaso, Tancredi, Emilio Vedova, Vinicio Vianello che hanno fortemente caratterizzato la cultura veneziana tra il 1945 e il 1995.

“Con questa manifestazione – afferma l’Assessore alla Cultura Antonella Uliana - prosegue l’esplorazione sull’arte italiana moderna e contemporanea che la nostra Amministrazione intende continuare nei prossimi anni.
Siamo ben consapevoli che per un contenitore così impegnativo il problema centrale sia rappresentato dall’individuazione  di una programmazione che possa  garantire un livello adeguato di proposte; sentiamo la responsabilità della scelta dei temi e degli specialisti cui affidare la realizzazione delle iniziative in momenti economicamente sfavorevoli per investimenti nella cultura.
Poiché crediamo che l’arte sia essenziale per la crescita di ogni società e sia inoltre strumento privilegiato di testimonianza storica e civile confermiamo, come questa nuova mostra evidenzia, il nostro impegno a valorizzare e far crescere qualitativamente l’importanza di Palazzo Todesco come sede espositiva in modo da poter inserire la nostra città in un circuito più ampio.”

La mostra e il relativo catalogo sono stati curati da Giovanni Granzotto e Dino Marangon.
La parte organizzativa da Duilio Dal Fabbro e Studio d’Arte G.R. di Sacile.