Il Centro Anti Violenza investe sulla formazione

Un percorso formativo per assistenti sociali, operatori del Pronto Soccorso e del Consultorio familiare.

Da giugno 2015 il Centro Anti Violenza del Comune di Vittorio Veneto opera a favore di tutte le donne, di ogni età, che subiscono maltrattamenti e violenze e cercano un aiuto, provenienti sia dai 28 comuni afferenti all’Azienda ULSS 7 sia da fuori territorio. Fin dalla sua istituzione, il CAV ha avuto come obiettivo, tra gli altri, quello di lavorare in stretta sinergia con i Servizi Sociali comunali e i servizi specialistici dell’Azienda ULSS 7, in primis i Consultori familiari, che rappresentano le realtà che per prime si trovano a contatto con situazioni di violenza.

Tra le attività previste rientra l’attivazione di percorsi di formazione continua, anche in ambito giuridico. Il 19 febbraio si terrà la prima lezione del percorso formativo gratuito “Lavorare con la violenza: Linee guida per l’accoglienza e il sostegno alle donne”, organizzato dal Comune di Vittorio Veneto e rivolto in primis alle Assistenti Sociali dei 28 Comuni dell’Azienda ULSS 7 e agli operatori del Pronto Soccorso e del Consultorio Familiare ULSS 7.

I relatori sono esperti nel campo del contrasto alla violenza e fanno parte dell’Associazione “Centro Ascolto Uomini Maltrattanti” ONLUS di Firenze. Il corso è articolato in 3 giornate e ha come obiettivo fornire agli operatori nuove competenze per meglio affrontare i casi di violenza, andando a lavorare in particolare sull’accoglienza della vittima della violenza, sulla comprensione immediata della situazione e sul dare risposte ancora più adeguate alle problematiche ed ai bisogni espressi.

“Com’è noto la violenza di genere è un fenomeno assai complesso che richiede una preparazione sempre più articolata e profonda - commenta l’Ass. Barbara De Nardi - le  attività di  formazione del  personale, così come le attività di promozione  e prevenzione nelle scuole, rispondono sia all’esigenza immediata e operativa di sensibilizzare e rafforzare la rete dei servizi sul territorio in cui opera il Centro stesso, sia a quella più a lungo termine di incidere sull’aspetto  culturale/strutturale della violenza di genere”.