Regole per i falò

Il tema della regolamentazione/limitazione dei falò accesi alla vigilia dell’Epifania è oggetto di dibattito sia a livello Istituzionale che nella Società Civile.

Come Comune di Vittorio Veneto, abbiamo ritenuto di mantenere la linea operativa già in vigore, e cioè di richiedere – da parte degli organizzatori dei falò - la compilazione di una apposita dichiarazione di responsabilità in relazione alle condizioni e limiti entro i quali è prevista l’accensione del falò medesimo.

Tuttavia,  negli ultimi anni, si è verificato un progressivo deterioramento della qualità dell’aria.  A questo risultato  concorre certamente anche la tradizionale ricorrenza del Panevin, come è ormai dimostrato dai picchi  di  polveri sottili (PM10) rilevati da ARPAV nei giorni successivi alla sera dei fuochi. Quest’anno poi, la particolare situazione metereologica, concorre a rendere più grave il problema.

Introdurre forme di regolamentazione e/o limitazione più stringenti delle attuali, è un passaggio che richiede delle scelte condivise a livello di comprensorio. Pr questo, in data odierna, abbiamo inviato una nota al Presidente della Unione Montana delle Prealpi Trevigiane, manifestando l’esigenza di promuovere una iniziativa su questi temi fra i comuni aderenti. In modo da definire un quadro di regole comuni.

Nell’immediato, facciamo appello al senso di responsabilità dei cittadini.

Sui temi ambientali, sono decisivi i comportamenti individuali. Pensiamo solo ai rifiuti ed ai risultati ottenuti nella raccolta differenziata.

Nel caso specifico dei Panevin, sarebbe importante se già da quest’anno ci fosse una spontanea riduzione del numero dei falò. In questo senso invitiamo i vittoriesi a rinunciare al loro falò famigliare, ed a partecipare a quelli comunitari organizzati da vari Gruppi, Società Sportive, Pro Loco, ecc.  Sarebbe  questo un importante segnale di consapevolezza  per una cittadinanza attiva e responsabile.

La Polizia Locale ha fornito i dati sui Panevin  (per i quali è stata presentata la dichiarazione)  previsti il 5 gennaio 2015 e per il 2016.

2015: Vittorio Veneto n.112 - Tarzo n.14

2016: Vittorio Veneto n. 60 - Tarzo n.10  (alla data del 31.12.15)

I dati su Tarzo derivano dal fatto che il servizio viene svolto in forma associata.

 

L'ordinanza per il contenimento delle polveri sottili 

Volta al contenimento delle polveri sottili (pm10) sul territorio comunale è l’ordinanza 362 del 31 dicembre 2015, vigente fino al 15 aprile 2016.

Nella stessa si ordina che vengano spenti i motori degli autobus fermi al capolinea, dei veicoli merci in carico/scarico, degli autoveicoli fermi per oltre un minuto anche in alcuni impianti semaforici, e dei veicoli con motore diesel in sosta. Si vieta altresì l’accensione di fuochi all’aperto anche se trattasi di ordinaria pratica agricola: in via eccezionale possono essere invece accesi i panevin di carattere collettivo e aggregativi di cui sia stata presentata regolare Scia entro il 31 dicembre, secondo le prescrizioni impartite dalla Questura.

L’ordinanza invita anche i cittadini a una serie di precauzioni: limitare per quanto possibile l’uso dei veicoli a motore e preferire i trasporti pubblici, evitare di trasportare per le strade bambini al livello delle emissioni delle auto, preferendo zaini i passeggini di altezza adeguata, evitare di ubicare le prese d’aria dei condizionatori in vie di intenso traffico, ridurre allo stretto necessario l’utilizzo di biomasse legnose per il riscaldamento domestico.